giovedì 27 febbraio 2014

Parente desnudo: Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler


Devo dire, in primo luogo: il titolo è felicissimo. Non si era mai arrivati a pensare a Adolf Hitler come a un artista mancato se non partendo dalla biografia di Ian Kershaw, ma nessuno aveva finora osato prendere a paradigma colui che è passato alla storia come simbolo indiscusso del Male assoluto per un romanzo in cui fama e grandezza vengono a sfatare i propri miti illusori nell’abbondante reticolo delle 400 fitte pagine, sempre più appassionanti e anche divertenti fino al riso cordiale, de Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler di Massimiliano Parente (Mondadori, 2014). Il titolo è perfino un po’ fuorviante nella sua efficacia, perché Hitler ha avuto bisogno degli altri per realizzarsi laddove Max Fontana ha fatto tutto da sé, perciò è anche più grande di Hitler nel suo affabularsi megalomane. Ma procediamo con ordine.

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