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venerdì 19 maggio 2023

Per Helmut Berger (29 maggio 1944-18 maggio 2023)


Le succubi

che avevano

strappato

la

vita

fuori di lui

per il quale affronto

un urlo di

protesta

cominciò a formarsi

ma

non 

volle

scaturire

Che volgarità

dover morire

come ogni altro

piccoli pugni

batterono sul finestrino rapidamente appannato

del treno in movimento

mentre rinunciava alla vita

che non possedeva più


(Poesia di Thomas Horsa, in Una romantica donna inglese di Thomas Wiseman, trad. it. di Bruno Oddera, BUR 1987, p. 246)

mercoledì 22 aprile 2015

L'ultimo Visconti

Visibilmente sofferente, Luchino Visconti era circondato da gigli e rose, omaggi augurali dei suoi ammiratori, da libri, da carte, da mimose, tutte espressioni d’affetto.
Sofferente ma forte e combattivo, lo attraversava un’immensa tensione della volontà, esercitava una pazienza grandiosa.
Doveva sottoporsi a una disciplina durissima, per la fisioterapia quotidiana. Il suo corpo decadeva ma lui ostacolava il decorso della malattia in primo luogo col cervello. Voleva riabilitarsi completamente.