Visualizzazione post con etichetta Epicuro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Epicuro. Mostra tutti i post

martedì 5 aprile 2016

Homuncionem lepidissimum!

Umile e ingrata fu, all’inizio, l’attività pratica cui si dedicò Quinto Orazio Flacco, appena arrivato a Roma. Più tardi si sarebbe rifiutato di fare il segretario del principe, che scherzosamente lo soprannominava “membro purissimo”, purissimum penem, secondo quanto racconta Svetonio, o tutt’al più “lepidissimo ometto”, homuncionem lepidissimum. Era un ometto ridicolo, piccolo e obeso. Di modesta estrazione sociale, faceva lo scriba quaestorius per sopravvivere. E nient’altro sembrava avere importanza attraverso quell’impiego nell’amministrazione del fisco, ottenuto dietro l’interessamento di Asinio Pollione: un lavoro come ogni altro, del resto, e lontano dalla letteratura. Nemmeno aveva abbandonato quest’ultima, dopo essere stato ad Atene, nonostante l’audax paupertas e, si direbbe, proprio grazie a quella. Il futuro sarebbe stato illecito sapere - scire nefas! – e, proprio in questo periodo, maturò la conversione definitiva all’epicureismo, rivissuto alla sua maniera, del tutto personale, con influssi lucreziani (cfr. Sermones I, 3 ma anche I 2 e I 8).





venerdì 16 novembre 2012

Stroncatura nietzscheana di Euripide





Non estetizza Furio Jesi quando afferma che Doctor Faustus di Th. Mann è la riscrittura de La nascita della tragedia di Nietzsche. In Euripide muore il mito, ha tradito lo spirito della musica/Dioniso (E. è abbandonato anche da Apollo).
Mann insieme professore di greco e musicista.
Identità filistea del prof. Zeitblom = professore-musicista Nietzsche.
Ma Zeitblom è anche “omologo tragico" di N. (Jesi).
Non umanesimo.
Non rinascimento.
Sono opere del tempo di guerra:
a) La nascita della tragedia di Nietzsche (guerra franco-prussiana 1870-71)
b) Considerazioni di un impolitico di Th. Mann (I guerra mondiale)
c) Doctor Faustus di Th. Mann (II guerra moniale)
d) Il giuoco delle perle di vetro di H. Hesse (II guerra mondiale)
e) Tesi di filosofia della storia di Benjamin (II guerra mondiale).
«Prima di tutto il problema, ché qui si presenta un problema, - e ché i Greci, fin quando non avremo una risposta alla domanda “che cosa è dionisiaco?”, resteranno, ora come prima, assolutamente sconosciuti e inconcepibili…» (F.N., Tentativo di autocritica, 3)
«Fu Epicuro un ottimista – proprio come sofferente? – Si vede, è di un intero fascio di gravi problemi che questo libro si è caricato, - aggiungiamo ancora il suo problema più arduo! Cosa significa, nella prospettiva della vita, la morale?...» (4)