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giovedì 27 febbraio 2014

Parente desnudo: Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler


Devo dire, in primo luogo: il titolo è felicissimo. Non si era mai arrivati a pensare a Adolf Hitler come a un artista mancato se non partendo dalla biografia di Ian Kershaw, ma nessuno aveva finora osato prendere a paradigma colui che è passato alla storia come simbolo indiscusso del Male assoluto per un romanzo in cui fama e grandezza vengono a sfatare i propri miti illusori nell’abbondante reticolo delle 400 fitte pagine, sempre più appassionanti e anche divertenti fino al riso cordiale, de Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler di Massimiliano Parente (Mondadori, 2014). Il titolo è perfino un po’ fuorviante nella sua efficacia, perché Hitler ha avuto bisogno degli altri per realizzarsi laddove Max Fontana ha fatto tutto da sé, perciò è anche più grande di Hitler nel suo affabularsi megalomane. Ma procediamo con ordine.

domenica 3 febbraio 2013

Rapporto delle masse con l'arte



La riproducibilità tecnica dell’opera d’arte modifica il rapporto delle masse con l’arte. Da un rapporto estremamente retrivo, per esempio nei confronti di un Picasso, si rovescia in un rapporto estremamente progressivo, per esempio nei confronti di un Chaplin. Ove l’atteggiamento progressivo è contrassegnato dal fatto che il gusto del vedere e del rivivere si connette in lui immediatamente con l’atteggiamento del giudice competente.

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, trad. it. di Enrico Filippini, Einaudi 1966, p. 38.

venerdì 16 novembre 2012

Stroncatura nietzscheana di Euripide





Non estetizza Furio Jesi quando afferma che Doctor Faustus di Th. Mann è la riscrittura de La nascita della tragedia di Nietzsche. In Euripide muore il mito, ha tradito lo spirito della musica/Dioniso (E. è abbandonato anche da Apollo).
Mann insieme professore di greco e musicista.
Identità filistea del prof. Zeitblom = professore-musicista Nietzsche.
Ma Zeitblom è anche “omologo tragico" di N. (Jesi).
Non umanesimo.
Non rinascimento.
Sono opere del tempo di guerra:
a) La nascita della tragedia di Nietzsche (guerra franco-prussiana 1870-71)
b) Considerazioni di un impolitico di Th. Mann (I guerra mondiale)
c) Doctor Faustus di Th. Mann (II guerra moniale)
d) Il giuoco delle perle di vetro di H. Hesse (II guerra mondiale)
e) Tesi di filosofia della storia di Benjamin (II guerra mondiale).
«Prima di tutto il problema, ché qui si presenta un problema, - e ché i Greci, fin quando non avremo una risposta alla domanda “che cosa è dionisiaco?”, resteranno, ora come prima, assolutamente sconosciuti e inconcepibili…» (F.N., Tentativo di autocritica, 3)
«Fu Epicuro un ottimista – proprio come sofferente? – Si vede, è di un intero fascio di gravi problemi che questo libro si è caricato, - aggiungiamo ancora il suo problema più arduo! Cosa significa, nella prospettiva della vita, la morale?...» (4)