giovedì 27 febbraio 2014

Rossobrunismo rousseauiano




Rousseau resta sempre un grande enigma, forse Bobbio avrebbe fatto meglio a scegliere Voltaire come portabandiera della sinistra opposta alla destra. La rivoluzione francese non aveva avuto effetti benefici sul piano “industriale”, ancora una volta aveva visto bene Rousseau, pensando che in Francia nessuna rivoluzione sarebbe stata possibile (in questo senso). Anzi ne ebbe di deleteri: l'Inghilterra e la Germania si svilupparono più in fretta e senza rivoluzioni, in Francia ci fu progresso senza sviluppo. Danton semmai, fu l’unico che volesse cambiare le cose. Rousseau è il primo “rossobruno” (che è più una cosa da gossip malriposto che non una vera categoria di riferimento) della storia, il suo egualitarismo, che certo è nella lettera, ha un fondamento più etico-politico che sociale; ma poi a tutti i philosophes - con cui però Rousseau ruppe i rapporti - non interessava realmente incidere nel sociale (questo punto è ben riscontrabile in Zygmunt Bauman). I giacobini erano autoritari e antiegualitari di fatto.


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