Visualizzazione post con etichetta Massimiliano Parente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Massimiliano Parente. Mostra tutti i post

giovedì 27 febbraio 2014

Parente desnudo: Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler


Devo dire, in primo luogo: il titolo è felicissimo. Non si era mai arrivati a pensare a Adolf Hitler come a un artista mancato se non partendo dalla biografia di Ian Kershaw, ma nessuno aveva finora osato prendere a paradigma colui che è passato alla storia come simbolo indiscusso del Male assoluto per un romanzo in cui fama e grandezza vengono a sfatare i propri miti illusori nell’abbondante reticolo delle 400 fitte pagine, sempre più appassionanti e anche divertenti fino al riso cordiale, de Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler di Massimiliano Parente (Mondadori, 2014). Il titolo è perfino un po’ fuorviante nella sua efficacia, perché Hitler ha avuto bisogno degli altri per realizzarsi laddove Max Fontana ha fatto tutto da sé, perciò è anche più grande di Hitler nel suo affabularsi megalomane. Ma procediamo con ordine.

domenica 6 gennaio 2013

Libri & Conflitti






Per il nuovo anno di Libri & Conflitti ci delizia l’idea di tornare su Controlacrisi con un augurio in formato parola, “in oggetto libro” e ripartire con i consigli di lettura di autori che sono stati protagonisti della nostra rubrica, ma anche di altri che hanno contribuito a dare vita al mercato editoriale italiano di questi anni. 


Per il 2012 Sandrino De Fazi non ha che una scelta da proporci: L’inumano, di Massimiliano Parente (Mondadori). “È un romanzo epocale - ci scrive - proprio nel senso che smentisce, con estrema lucidità sostenuta da precisi riferimenti scientifici (biologici), i luoghi comuni della storia umana. Allo stesso tempo è, tra molto altro ancora, una requisitoria che irride in modo esilarante gli errori di molta letteratura italiana di oggi”.

Isabella Borghese per Libri & Conflitti