Cinematograficamente
con Resnais aveva dato il massimo. Avevo visto Giorgio Albertazzi varie volte, ricordo un Re Lear
prodigioso, credo nei primi anni '90, alla Reggia di Caserta, poi insieme alla
Proclemer (lei superba) in una Lectura
Dantis. Televisivamente il Jekyll con la sua regia è un capolavoro. In
particolare, avevo già prima avuto occasione di parlarci a metà degli anni '80,
non ricordo esattamente l'anno. Un bell'impatto; era un attore ma lo percepii
come uno scrittore, del resto era un grande artista colto, cosa non frequente, autore raffinato controcorrente soprattutto non allineato e capace di energia
medianica. Ricordo il modo in cui portava una delle sue sciarpe eleganti al
collo nonostante fosse un clima già estivo. Il mondo è oggi meno bello. Mi
spiace moltissimo. E da non dimenticare Adriano. Sit tibi terra levis.
lunedì 30 maggio 2016
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
Camillo Miola, L'oracolo (1880) Fabularum Phaedri – Liber Primus – Lupus et agnus Ad rivum eundem lupus et agnus venerant...
-
Nel 18 a.C. viene approvata, su proposta di Augusto, la lex Iulia de adulteriis coercendis : una legge fondamentale, la cui importanza ne...
-
Il fascino dell' Eneide consiste, oltre che nella sua incompiutezza appena percepibile, nell'essere un'opera ideologic...

Nessun commento:
Posta un commento