La parola ai giurati (Twelve Angry Men) fu nel 1957 l'esordio
alla regia di Sidney Lumet. È un film intelligente per l’analisi dei
comportamenti dell’americano medio, per l’indagine sul rapporto tra
antropologia e giustizia. La differenza tra colpa e innocenza, menzogna e
verità è labilissima. Il ritmo della narrazione che va dall’uno contro tutti
all'unanimità - dodici su dodici voti di non colpevolezza, in finale - è
incalzante. Giurie così non sono mai esistite. Ma sul piano etico, la
prospettiva del ribaltamento di una verità scontata ma percepita falsa da una
minoranza - anzi, da uno solo - è sempre più inesorabile, anche se
paradossalmente è proprio Henry Fonda, nel suo solito ruolo edificante con
cenni di puritanesimo tipicamente americano, quello che convince di meno.
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